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Darsi Pace - Movimiento por la Paz
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Darsi Pace y Marco Guzzi: Un canal para la paz y el despertar espiritual
Darsi Pace y Marco Guzzi: Un canal para la paz y el despertar espiritual
Darsi Pace es un movimiento para la paz interior y exterior inspirado en Marco Guzzi. El canal publica conferencias, meditaciones, eventos y reflexiones sobre la armonía. Ideal para aquellos interesados en espiritualidad, yoga y cambio social.
TECNICA E CONVERSIONE . Il tratto più eclatante della Tecnica, diceva un vecchio filosofo svevo, è quello di imporre all'uomo moderno, "individuale" e "autonomo", di rinunciare a sé stesso in favore di una logica impersonale, meccanica, anonima, che PRETENDE la sua fedeltà totale. (Dalla "catena di montaggio" ai "Data center" di oggi). La Tecnica è il dominio incondizionato di NESSUNO sulla totalità delle logiche della realtà, umana e non umana. L'uomo è un "pezzo" tra i tanti, una risorsa, esattamente come tutto il resto del mondo e della "natura". La Tecnica, in altri termini, non è un meccanismo guidato da qualcuno, ma un Ambiente storico fondamentale, uno Spirito che - nel momento in cui diventa "meccanismo" visibile - si è già da molto tempo appropriato delle cose, per ridurle ai propri termini. Infinitamente calcolate e calcolabili, senza limiti. . La Tecnica è l'auto-annientamento dell'uomo "umanistico" dell'epoca moderna. Un uomo che collabora coscientemente alla distruzione della propria coscienza "naturale", tutto a favore di quella "artificiale". L'IA è un idolo!, dice qualcuno. Sì, ma qual è la differenza tra un dio e un idolo? Risposta: un idolo è ciò che l'uomo sa di aver costruito, un dio è quell'essere che nessun uomo può aver costruito. Dio e idolo si confondono nel momento in cui l'uomo smarrisce il senso della differenza tra umano e non umano, tra "naturale" e "artificiale". I momenti di un tale smarrimento sono i momenti di grande svolta nella storia. . Dice ancora il filosofo svevo (il cui lascito, per la prima volta quasi completo, oggi si avvia ad un sottile oblio): la Tecnica è quel modo oscuro, inaccessibile e impenetrabile, attraverso cui il Mistero della nostra Origine rinnegata (dimenticata) CI chiama a raccolta, per una nuova esperienza della natura umana e del mondo. La Tecnica, con la spietata anonimia dei suoi processi, nasconde un Appello a quel Non Umano che in ogni istante abita l'Uomo, donandolo a sé stesso. Il disumano della Tecnica, in questo senso, non è altro che la perversione storica del Non Umano che l'uomo stesso misconosce entro di sé, come propria Origine continua e inevitabile. . La Tecnica è un fatto poetico, ossia linguistico-creativo, e nient'altro. In essa noi subiamo la croce della nostra deficienza. La pazzia della nostra cecità. Ma al contempo, con la sua provocazione, ci obbliga a deciderci per un Ordine dell'Essere oppure per un altro. Ci incalza. Ci minaccia di schiavitù, di assoluta passività. E noi, forse, nemmeno troppo siamo invitati a "reagire", ma per una volta a tacere. Ad ascoltare, a lasciar essere, rimettendo le cose a quello che sono. Basta intervento. Basta forzature. Basta agguati e attentati. Si può contemplare il Mistero per come si dà, rinunciando per sempre alle forze della devastazione. E così sia. Luca Cimichella
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