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#SONDAGGI Un sondaggio, commissionato da Channel 12 e realizzato dall'agenzia Midgam, certifica un quadro preoccupante per la sinistra e il centrosinistra israeliani. Esso coincide con il sempre maggiore spostamento a destra, di una parte della popolazione, in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre. LA PRIMA VOTAZIONE Il quadro è molto negativo perché i dati raccolti tra coloro che voteranno, a ottobre, per la prima volta (ebree ed ebrei dai 18 ai 22 anni, con gli arabi non sondati in questa fattispecie), testimoniano che oltre 7 votanti su 10 non si identifichino come di "centrosinistra" o "sinistra". Di seguito i risultati: - Destra, centrodestra: 74% - Sinistra, centrosinistra: 23% Nota: Il sondaggio, commissionato da un'emittente che è più vicina al centro piuttosto che alla destra o alla sinistra, è stato realizzato tra il 15 e il 22 settembre. Partecipanti: 1521; persone effettivamente intervistate: 301. Margine d'errore: +-4,4%. 👉@TheMenaDesk
Открыть канал и посмотреть медиа#Israele Naftali #Bennett (#Bennett2026|Destra): “Stasera mi sono ricaricato di speranza. Sono sicuro della nostra capacità di vincere, ottenendo 63 seggi, e riparando insieme Israele. Tutti hanno capito la grandezza di questo momento e hanno messo da parte ogni considerazione personale. Abbiamo concordato una piena collaborazione fino alle elezioni, nel giorno delle elezioni e anche dopo le elezioni, per formare un governo di riparazione per Israele. Tutta la popolazione israeliana oggi può risollevare la testa. Insieme stiamo andando verso la vittoria!” @OsservatorioEsteri
Открыть канал и посмотреть медиа#Israele Yair #Lapid (#YA|Centro-destra secolare): “I capi dei partiti della ‘Correzione’ hanno firmato un documento di principi comune per il cambio di governo. I capi dei partiti della Correzione si sono incontrati poco fa nella casa di Lapid a Tel Aviv e hanno firmato un documento di principi comune: ‘Riconoscendo che, anche se ci sono tra noi divergenze ideologiche, il cambio di governo è il nostro obiettivo supremo comune, e abbiamo il dovere di agire insieme per realizzarlo’”. @OsservatorioEsteri
Открыть канал и посмотреть медиа#Germania #Russia #ONU Per la prima volta dal 2022 i ministri degli esteri di Germania e Russia hanno tenuto colloqui diretti, con Johann #Wadephul (#CDU|EPP) e l’omologo Sergej #Lavrov (#UR|Destra) che si sono incontrati con le rispettive delegazioni a margine…
Открыть канал и посмотреть медиа#Germania #Russia #ONU Per la prima volta dal 2022 i ministri degli esteri di Germania e Russia hanno tenuto colloqui diretti, con Johann #Wadephul (#CDU|EPP) e l’omologo Sergej #Lavrov (#UR|Destra) che si sono incontrati con le rispettive delegazioni a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. @OsservatorioEsteri
Открыть канал и посмотреть медиа#Israele Yair #Golan (#DEMS|S&D): “Non dimentichiamolo nemmeno per un momento: i cittadini arabi sono il 20% della società israeliana. Non sono un ‘bene’ politico né una ‘minaccia’. Sono cittadini uguali, parte integrante di questo paese, e il loro diritto di voto e di essere eletti è un diritto democratico fondamentale su cui non rinunceremo mai. Da quella stessa visione del mondo egualitaria e profonda, ci siamo schierati senza esitazione e senza balbettare contro la squalifica di #RA|Conservatori e della #JL|Sinistra araba. Una vera partnership civile ebraico-araba non richiede accordo su tutto. Richiede qualcosa di molto più basilare: la volontà di lottare, insieme al 20% dei nostri fratelli e sorelle cittadini arabi, contro il razzismo istituzionalizzato, la criminalità e la violenza nella società araba, e di garantire sicurezza, uguaglianza e vita condivisa – accanto alla volontà di tracciare una linea rossa contro chiunque cerchi di danneggiare questa partnership”. @OsservatorioEsteri
Открыть канал и посмотреть медиа#RETROSCENA La giornalista Daphna Liel ha reso noto, su N12, lo scambio di vedute all'interno dei DEMS in merito all'opportunità di votare a favore della squalifica del leader di Balad, Sami Abu Shehadeh, dalle prossime elezioni. LA CONVERSAZIONE Ad essere…
Открыть канал и посмотреть медиа#RETROSCENA La giornalista Daphna Liel ha reso noto, su N12, lo scambio di vedute all'interno dei DEMS in merito all'opportunità di votare a favore della squalifica del leader di Balad, Sami Abu Shehadeh, dalle prossime elezioni. LA CONVERSAZIONE Ad essere protagonisti di tale confronto sono Yair Golan, leader dei Democratici, e Gilad Kariv, esponente di spicco del partito. Di seguito il loro scambio, riportato da Liel: - Kariv: "Non dobbiamo per forza apprezzare, possiamo opporci alle parole di Abu Shehadeh, ma non possiamo sostenere la sua squalifica. Ciò giocherebbe a favore della destra". - Golan: "In una democrazia, bisogna fissare delle linee rosse – ero a Nova e ho visto corpi riversi a terra. Chiunque abbia sostenuto il massacro del 7 ottobre non può essere un funzionario eletto in Israele". - Kariv: "La decisione di squalificare un candidato arabo potrebbe danneggiare il voto nella società araba in generale e noi in particolare. A differenza di altri partiti del blocco, abbiamo un impegno per la partnership ebraico-araba" - Golan: "Non sono solo considerazioni elettorali ristrette, il suo articolo parla di solidarietà con il massacro. Chiunque si esprima in questo modo, il giorno dopo il massacro, non sta cercando una partnership ebraico-araba, ma piuttosto la sta minando. Anche gli arabi furono uccisi il 7 ottobre, e vidi ebrei e arabi sollevarsi per salvare vite". Alla fine, a prevalere è stata la linea di Golan. Liel ricorda, nel suo articolo, che anche altri esponenti del Partito Democratico si sono opposti a tale decisione, ritenendola controproducente rispetto all'obiettivo di "attirare voti dalla popolazione araba". 👉@TheMenaDesk
Открыть канал и посмотреть медиа#Brasile Presidente #Lula (#PT|Centro-sinistra): "La società è rimasta indifesa. Il Paese che è sempre stato contrario ai casinò, ai combattimenti tra galli e alle lotte tra cani, ha portato il casinò in casa. In cucina, in salotto. Abbiamo regolamentato. Abbiamo creato delle regole. Abbiamo eliminato oltre 65.000 siti illegali. Abbiamo limitato l’uso da parte dei beneficiari dei programmi Desenrola e Bolsa Família. Abbiamo creato la possibilità di autoesclusione. Reti di protezione. Ma la verità è che, tutto sommato, i danni per la popolazione sono ben superiori ai guadagni economici. Non è uno scherzo. È una cosa molto seria. Non permetteremo che le società di scommesse traggano profitto a spese del reddito e della vita delle famiglie brasiliane. Del denaro destinato al latte, al pane, al cibo. Abbiamo fatto ciò che andava fatto: porre fine alle scommesse. Inoltre, ho firmato un disegno di legge per definire concetti e sanzioni per i reati relativi alle scommesse a quota fissa e abbiamo annunciato il programma “Desenrola 3.0”. In questa fase, il Governo acquisterà, tramite asta, i debiti dei brasiliani con uno sconto fino al 90%, per poi trasferire tale sconto al debitore, che potrà estinguere il debito in un’unica soluzione o pagare il saldo residuo a rate." Nota: I club calcistici hanno espresso dissenso in merito al ban delle scommesse dato che perderebbero introiti dalle sponsorizzazioni dei siti di scommesse. @OsservatorioEsteri
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